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SANZIONI ED ADEMPIMENTI CONNESSI ALLE VERIFICHE

Nel caso in cui la Provincia di Arezzo/Comune di Arezzo a seguito dell’attività ispettiva, accerti che il Responsabile dell’impianto termico non abbia ottemperato alla effettuazione dei controlli così come previsti dall’articolo 8 del D.P.R. n. 74/2013 e dal presente Disciplinare, provvederà all’applicazione della sanzione amministrativa, ai sensi dell’articolo 15, comma 5, del D.Lgs. n. 192/2005, e successive modifiche ed integrazioni, così come richiamato dall'articolo 11 del D.P.R. n. 74/2013, con un minimo di Euro 500,00 ed un massimo di Euro 3.000,00 ed invierà la verifica con oneri a carico così come al precedente articolo 9.

Nel caso in cui l’operatore incaricato del controllo e manutenzione non ottemperi a quanto stabilito dall’articolo 8, comma 5, del D.P.R. n. 74/2013, la Provincia di Arezzo/Comune di Arezzo provvederà alla applicazione della sanzione amministrativa di cui all’articolo 15, comma 6, del D.Lgs. n. 192/2005, e successive modifiche ed integrazioni, così come richiamato dall'articolo 11 del D.P.R. n. 74/2013, con un minimo di Euro 1.000,00 ed un massimo di Euro 6.000,00, dandone immediata comunicazione alla C.C.I.A.A. di appartenenza per eventuali provvedimenti disciplinari conseguenti.

L'inosservanza degli obblighi di invio dei Rapporti di controllo di efficienza energetica, definiti dall'art. 4, comporta l'applicazione della sanzione amministrativa prevista all'art. 23 quinquies, comma 2, della L.R. T. n. 39/2005 da Euro 60,00 a Euro 360,00, nelle more della emanazione del Regolamento di cui all'art. 23 sexies della L.R.T. n. 39/2005.

In caso di controllo con esito negativo il verificatore dovrà riportare nel Rapporto di prova specificatamente tutti i parametri risultati non conformi. Fermo restando quanto previsto nel precedente articolo 11 per il caso di immediato pericolo, al Responsabile dell'impianto risultato non in regola, su proposta del verificatore incaricato, la Provincia di Arezzo/Comune di Arezzo concederà un lasso di tempo commisurato direttamente alla complessità dell'intervento da eseguire per la messa a norma dell'impianto, ed inversamente proporzionale alla pericolosità dell'anomalia riscontrata. Ad intervento eseguito, il Responsabile dell'impianto dovrà inviare alla Provincia di Arezzo/Comune di Arezzo apposita nota scritta, mediante pec o raccomandata A/R, corredata da idonea documentazione comprovante l'avvenuta messa a norma dell'impianto (nuovo Rapporto di controllo tecnico di efficienza energetica timbrato e firmato dalla ditta manutentrice e dal Responsabile dell'impianto). Decorsi i termini stabiliti ed in assenza della documentazione comprovante gli interventi richiesti di cui sopra, la Provincia di Arezzo/Comune di Arezzo provvederà ad irrogare la sanzione prevista dall'articolo 34, comma 5, della Legge n. 10/1991, nella misura minima di Euro 516,00 e nella misura massima di Euro 2.582,00.

Provincia di Arezzo:
Tutte le sanzioni di cui al presente articolo, dovranno essere corrisposte mediante versamento sul C.C.P. n. 11024528 intestato a: Provincia di Arezzo, indicando come causale “Sanzioni impianti termici”, ovvero, mediante versamento nel Conto Corrente bancario contraddistinto dal seguente codice IBAN: IT92S0539014100000000010098, intestato a: Provincia di Arezzo, indicando come causale “Sanzioni impianti termici”.

Comune di Arezzo:
Tutte le sanzioni di cui al presente articolo, dovranno essere corrisposte mediante versamento sul C.C.P. n. 140525 intestato a: Comune di Arezzo, indicando come causale “Sanzioni impianti termici”, ovvero, mediante versamento nel Conto Corrente contraddistinto dal seguente codice IBAN: IT 56 G076 0114 1000 0000 0140 525, intestato al Comune di Arezzo, indicando come causale “Sanzioni impianti termici”.

Resta inteso che, ai sensi dell’articolo 31, comma 3, della Legge n. 10/1991 e dell’articolo 16, comma 6, del D.Lgs. n. 164/2000, assieme alle sanzioni citate la Provincia di Arezzo/Comune di Arezzo, in caso di non conformità dell’impianto termico o di un reiterato rifiuto del Responsabile dell’impianto termico a consentire i controlli di cui alla citata Legge n. 10/1991, si avvarrà della facoltà di chiedere all’impresa di fornitura del combustibile (quando conosciuta) di sospendere immediatamente la fornitura stessa e/o di attivare altri interventi, anche da parte del Comune o delle altre Autorità competenti, ai fini dell’immediata disattivazione dell’impianto termico.

Sportello Impianti Termici - Palazzina U2- Via Spallanzani, 23 Arezzo - Tel. 0575-3354254 - E-mail: info@lamicaldaia.it
Orari di apertura dello sportello al pubblico: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì dalle 10.00 alle 13.00
Regione ToscanaCCIAA - ArezzoCNAConfartigianato Imprese Arezzo


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